Age of consent

Il compleanno più importante, il giorno in cui ci si affaccia finalmente all’età adulta, il momento di ingresso nel novero delle persone responsabili e nella cittadinanza piena.

Stronzate. Il mio diciottesimo compleanno non lo ricordo nemmeno: sarà stato una noia mortale, come quasi tutti i compleanni (neanche sempre) festeggiati all’epoca. Alcool, sbattimenti assurdi per riunire un tot di persone (non sempre tutte davvero gradite), bidoni dell’ultimo momento, pizza unta e tris-di-primi, bombe carta ripiene di rifiuti inzuppati lanciate da un’estremità all’altra del tavolo in pieno stile scuole medie, alcool, sempre e solo gli altri che limonano, alcool, niente colpi di scena o momenti epocali. Che palle.

brindakonpapi
… ma non per tutti è così evidentemente: ad esempio la modella (?) e studentessa (?) campana Noemi Letizia, nella prestigiosa cornice di un locale sulla circonvallazione di Casoria, circa un paio di settimane fa lo festeggiava in grande stile e con invitati d’eccezione. E potrà raccontare per tutta la vita di quando l’innocente party con parenti e amici organizzato per il suo diciottesimo compleanno ha visto Papi entrare a sorpresa con un collier tutto per lei, e ha provocato a stretto giro di posta il divorzio della "coppia reale" italiana e una settimana di polemiche assortite.
Mica roba da tutti.

Ma il motivo di questo post non è riepilogare l’intera squallida vicenda (dalle interviste imbarazzanti di figlia/madre/padre alle balle improvvisate una dopo l’altra dall’entourage di Berlusconi per giustificare le frequentazioni equivoche, dal divorzio che ha messo fine all’ennesima Farsa Italiana al servizio fotografico palesemente contraffatto che tv e giornali di regime hanno tentato di accreditare come prova di buona fede, fino all’inevitabile riscossa finale di Papi nella puntata di Porta a Porta confezionatagli addosso).

Né questo post vuole riflettere ulteriormente (e fuori tempo massimo) su come sia ovvio che una maggioranza di elettori che non si scandalizza di fronte a nulla (amicizie con mafiosi e neofascisti, illegalità diffuse nell’avvento e nella permanenza al potere, condanne evitate con leggi ad hoc e via così) se ne freghi poi anche dell’incoerenza e delle palesi fregnacce diffuse sulla propria vita privata. Questi continuerebbero a votarlo e a fidarsi di lui pure se uscissero fuori foto o video (veri, falsi, che importa?) in cui pippa con Kate Moss e zompa addosso a suore quindicenni con una sesta di plastica. Figuriamoci poi se qualcuno si fa domande tipo "ma chi diavolo è allora questo Benedetto tizio di cui il premier è amico di famiglia"?

Né infine questo post vuole esprimere considerazioni su come anche stavolta la vicenda sia finita in caciara (anche sui media "seri"), da una parte permettendo al nano malefico di passarla liscia come sempre (quando nel resto del mondo ombre molto più lievi provocano dimissioni e stroncano carriere politiche) e dall’altra coprendo per qualche giorno notizie altrettanto o più importanti.

No, questo post vuole soltanto testimoniare ai pochi affezionati lettori di questo blog il personale momento Pete Best vissuto dal suo tenutario la scorsa settimana.

Avrete tutti presente Brinda con Papi, il geniale instant blog che nei giorni scorsi ironizzando sull’autenticità delle foto della festa incriminata ha raccolto centinaia di fotomontaggi inverosimili. Lo ha linkato chiunque in rete, ne hanno parlato i giornali e radio, il suo creatore Dietnam è stato intervistato ovunque. Un vero e proprio fenomeno della rete, che ha travalicato i confini nazionali (pure lo Spiegel!)
Se non l’avete ancora presente, fateci un giro perché è scemo ma divertentissimo (non tutti i montaggi sono orrendi come quello sopra, opera mia; e una risata non ci seppellirà, lo faranno semmai altri 10 anni di Berlusconi).

Ecco, senza nulla togliere a Dietnam e ai suoi collaboratori, che ci hanno messo la faccia, il nome e giornate intere spese attaccati al computer (e meritano quindi tutti gli onori e le menzioni del caso), indovinate un po’ CHI ha lanciato per primo l’idea, rivolgendosi pigramente proprio a chi sapeva l’avrebbe raccolta (visti i molti precedenti)?

Ebbene sì, c’est moi.
Non ci credete? Ecco le prove.

Potevo farlo io, o comunque ritagliarmi un ruolo più attivo in questa storia? Forse. Ma che volete farci, sono uno che preferisce rimanere un po’ nell’ombra.

Lorna – Papi Chulo (una concorrente dell’edizione di X-Factor appena conclusa si chiama Noemi. Voglio una sua cover di questo pezzo, subito!)

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6 Responses to Age of consent

  1. larvotto says:

    No beh, Lorna -papi chulo è la degna colonna sonora!
    Doppiamente genio :D

  2. neurobi says:

    Nemmeno la cena di classe feci per il mio 18°. Come non ho festeggiato nessuno di quelli successivi.
    Comunque ricordo che andavo a quelli degli altri. Tutti etero. Sì, loro limonavano. E basta. Io finivo la pizza e la birra, poi mi defilavo e raggiungevo gli amichetti gay e si andava a scopare. :)

  3. dellamorte says:

    Per i miei diciotto anni un’amica mi portò a sorpresa a casa di Saverio Tutino a parlare dei suoi anni in Sudamerica. Non abbiamo brindato ma mi ha regalato un suo libro con dedica. Mio dio, come sono “old”.

    P.S. Tutta questa vicenda non merita un tuo prezioso post…

    P.P.S. “Papi Chulo” fa riderissimo…

  4. neurobi says:

    A me la canzone “papi chulo” piaceva… :D

  5. attimo says:

    Confermo tutto, puoi citarmi in tribunale come testimone se intenti una causa per i diritti sull’idea :-P Ma come mai non l’hai aperto tu? Troppo pigro o era impossibile sostenere il passo di Fiorio? :-D

  6. Dis0rder says:

    neurobi: ecco, ti divertivi senz’altro più di me all’epoca :)

    dellamorte: no, più che old sei decisamente super-radical! :)
    (ma il post era per immortalare il momento di quasi-web-celebrità, mica per sviscerare ancora l’argomento. E poi dovevo sfoggiare il mash-up di fotomontaggi da me creato con tanto ammmore e con i limitati mezzi di Paint)

    attimo: nooo, fatica! se avessi voluto crearlo io non gliel’avrei suggerito in pubblico, ma avrei fatto da solo – oppure gli avrei proposto privatamente di crearlo insieme. Era semplicemente una cosa che mi avrebbe divertito veder fatta, ed evidentemente ho avuto fiuto visto il successo riscontrato :)

    E grazie a tutti per i complimenti sul ripescaggio di Papi Chulo, ma qui mi hanno preceduto in tantissimi, credo (il post invece volevo intitolarlo Papi was a Rolling Stone, ma poi la doppia citazione New Order/Bronski Beat l’ha avuta vinta).

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