Computer Love (Kraftwerk + Offlaga Disco Pax @ Italia Wave 2009)

Kraftwerk + Offlaga Disco Pax @ Italia Wave Love Festival, Livorno, 18/07/09

Un ritorno alle origini. Questa la sensazione provata da molti nell’assistere al concerto dei Kraftwerk allo stadio Picchi di Livorno (grazie, Italia Wave) in mezzo al prato gremito di pubblico. Quando il breve djset introduttivo di Marco Passarani (efficace nel tener calda la platea) si spegne, il sipario/tenda semitrasparente che per mezzora aveva coperto il palco si apre e i quattro componenti dell’attuale line-up del gruppo tedesco (con Ralf Hütter unico superstite della formazione classica e quindi ormai dominus incontrastato della formazione) si sono posizionati dietro alle rispettive consolle, ci si aspetta lo storico incontro con brani che per la musica pop elettronica degli ultimi trent’anni hanno rappresentato l’origine di tutto o quasi (”seminale” in certi casi è termine davvero riduttivo). E le aspettative non potrebbero essere ripagate in modo migliore: nell’ora e mezzo abbondante proposta non manca praticamente nessuno dei pezzi storici della band di Düsseldorf, da Autobahn fino alla suite Boing Boom Tshak/Musique Non Stop da Electric Cafe. Nel mezzo tutto il resto, accompagnato da visuals d’impatto e allo stesso tempo semplici, che restano legati al tema (testuale e ritmico) della canzone risultando chiari ma mai didascalici (è questo il valore aggiunto dell’esperienza-live Kraftwerk, posto che escludendo la voce trattata di Hütter la quantità di suoni effettivamente riprodotta sul palco dai quattro rimane un mistero per iniziati). Il momento visivamente più suggestivo da questo punto di vista è senz’altro Tour de France, con la compenetrazione di effetti grafici e riprese di paesaggi e corse d’epoca. Ma il tema del movimento e dei mezzi di trasporto la fa da padrone anche in altre incarnazioni (dalla monotonia lisergica di Autobahn all’inter-rail sonoro di Trans-Europe Express), e si accompagna a quelli della tecnologia informatica (la paranoia di Numbers e Computer World) e dell’ibridazione uomo-macchina (”the manmachine-machine-machine-machine-machine-machine-MACHINE“, il mantra di apertura delle danze che probabilmente risuona ancora oggi nelle orecchie dei presenti). Tra la prima parte del concerto e la mezzora finale in cui i quattro Kraftwerk tornano sul palco indossando acclamatissime cyber-tute c’è l’atteso intermezzo di The Robots, che porta all’estremo la provocatoria estetica musicale dell’impersonalità: sul palco nessun musicista “vero”, solo i quattro Kraftwerk-robot.

Diverse persone tra il pubblico hanno già approfittato di altre occasioni per godersi lo spettacolo, ma nessuno di loro è deluso o annoiato. Se sono tornati a vederli in questa unica data italiana del 2009 è perché la condivisione di un flusso sonoro come questo è cosa diversa da, è oltre l’idea di concerto rock con pezzi da cantare tutti insieme: è più un contemplare da vicino idee tanto sorprendentemente elementari quanto innovative e influenti (dalla techno al post punk, dal new romantic all’industrial, in tanti sono partiti da questi beat, aggiungendo un cantato qui o rubacchiando un sintetizzatore di là, quando non appropriandosi direttamente di un giro melodico come i Coldplay già a corto di ispirazione di Talk).

I Kraftwerk sono stati il pezzo forte del programma di Italia Wave 2009, l’apice di una terza serata proseguita nel segno dell’elettronica più spinta di Aphex Twin(piuttosto apprezzato da appassionati e spettatori improvvisati, anche se in molti sono rimasti alquanto delusi dalla parte grafica, in questo caso assai meno coinvolgente) e con il ballo sfrenato sulla house di dj Ralf. Prima dei Kraftwerk, sempre al Main Stage, aveva convinto soprattutto la performance degli Offlaga Disco Pax accompagnati dal trio d’archi Ginko Narajana (come già in varie date nel corso dell’ultimo anno, nonché nella versione-singolo di Onomastica). Apertura e chiusura del loro live teletrasportano temporaneamente il pubblico nella dimensione del socialismo tascabile con la riproposizione violino-viola-violoncello della sigla dell’Eurovisione. Nel mezzo, da Ventrale a Robespierre, sette pezzi più o meno recenti prendono nuova vita: con Max Collini emozionato per la platea smisurata ma ormai esperto frontman, Enrico Fontanelli e Daniele Carretti a tessere il consueto pastiche di elettronica e showgaze con alcune significative deviazioni (menzione particolare per una Cinnamon trasfigurata da una base un po’ Depeche Mode), il trio di ospiti a riempire i piccoli grandi racconti della band reggiana di nuovi colori e atmosfere (e nel finale arriva anche Lizhard, il ballerino-performer del video di Onomastica). Emozioni inedite anche per chi ha ascoltato e riascoltato dal vivo queste canzoni decine di volte: viene da augurarsi che nel futuro degli Offlaga Disco Pax queste collaborazioni trovino ancora spazio. E anche da pensare che nel decidere il gruppo italiano che oggi, nel 2009, doveva esibirsi prima dei Kraftwerk è stata fatta la scelta migliore.

Le foto sotto sono tutte di Photo Wave, il team ufficiale di fotografi di Italia Wave (visita le gallery complete di Kraftwerk, Offlaga Disco Pax e di tutte le altre esibizioni dell’edizione 2009 di Italia Wave)
Offlaga Disco Pax – Intro/Ventrale – Live @ Italia Wave (video)
Kraftwerk – Tour de France/Tour de France ‘03 – Live @ Italia Wave (video)

[ già su http://www.vitaminic.it ]

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