Annie Hall – Carousel

Annie Hall: Carousel (Pippola/Audioglobe, 2009)

C’era molta attesa da queste parti per il ritorno degli Annie Hall. Il loro esordio Cloud Cuckoo Land aveva sorpreso e conquistato molti per gusto e personalità degli arrangiamenti; brani dalla malinconia strisciante e autunnale, capaci di scavarti dentro poco a poco. A due anni di distanza, Carousel appare un ritratto meno compatto e più a tutto tondo della band bresciana (ora ufficialmente allargata a quintetto, con l’aggiunta alla classica formazione a quattro del fonico e musicista aggiunto Daniele Salodini). Chi ha nel frattempo ascoltato gli Annie Hall dal vivo, si è trovato davanti infatti una vera e propria rockband – nel senso più classico-acustico del termine – che nel riproporre quelle canzoni andava oltre la levigatezza dell’ottima produzione, tirandone fuori ancor più la dolcezza e la spensieratezza. Non più soltanto un ascolto da condividere con pochi intimi vicino a un caminetto acceso, ma la band che avremmo voluto veder suonare alle feste di fine anno delle superiori (se in Italia esistessero), per fare da colonna sonora a tutti i nostri sorrisi, amori e delusioni. Ecco, Carousel ci presenta questi Annie Hall anche su disco: accanto a pezzi che richiamano la delicatezza del debutto (Here Is LoveJelly’s Dream, l’apertura breve e spaccacuore di Rainy Day), c’è spazio per decisi passi in avanti quanto a catchyness ed esplosività pop, come Paralyzed (come sarebbero gli Wilco con Lennon alla voce?), Do You Wanna Dance With Me? (a proposito di party di fine anno) e lo sfogo orgoglioso di Letters. Ma anche per episodi sbarazzini come Violet (in cui Fabio Dondelli cede la ribalta vocale al bassista Giorgio Marcelli) e per momenti dal fascino più discreto (da brivido gli archi che incorniciano le amare constatazioni di Lips). Fedele al titolo, Carousel è una giostra di feste, scherzi, corteggiamenti, malinconie, ricordi, energia, divertite armonie vocali. Un secondo disco più vario e “diretto”, con canzoni pronte per irrompere quasi in blocco nelle vostre orecchie e poi risbucare fuori dalle vostre labbra, in un festoso sing-along. A me è già successo.

myspace
il disco in streaming su Rockit
trattazione del disco e free mp3 di Letters su Italian Embassy
alcuni estratti dalla serata di presentazione del disco presso il Teatro Centro Lucia, Botticino (BS)

[ già su http://www.vitaminic.it ]

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