I’m going to dance until you’ll fall asleep tonight

I
Non avevo ancora parlato, da queste parti, della riapertura di Ponterotto dello scorso novembre. Lo farò più diffusamente nel prossimo post, per esigenze di chiarezza.

Tra tutte le band passate da quel palco negli scorsi anni, un posto speciale nel cuore dei gestori e frequentatori di Ponterotto lo occupano i bresciani Annie Hall, il cui primo album Cloud Cuckoo Land fu addirittura co-prodotto dal circolo stesso.

Ecco quindi che quando Ponterotto ha finalmente riaperto dopo una stagione di pausa in cui tanto ci era mancato (quella 2008/2009), all’apertura non potevano esserci che loro.
A poco più di due anni dall’ultimo passaggio qui (per presentare il suddetto disco d’esordio), Fabio, Andrea, Giorgio e "Budo" sono tornati con un live ancora più energico e godurioso: soprattutto perché in scaletta c’erano anche tante canzoni del secondo disco, l’altrettanto ben accolto in giro Carousel (in uscita proprio in quei giorni: un vero e proprio – bellissimo – déjà vu).
Carousel ha un suono diverso, e alterna episodi vicini al "rural-pop" di Cloud Cuckoo Land a pezzi più rockeggianti e che, dalla prima volta che li ho sentiti, mi sono sembrati perfettamente in linea con il suono live della band. Io ascolto più volentieri Carousel per i miei gusti personali un po’ più elettrici e fracassoni, altri preferiscono Cloud Cuckoo Land per il motivo opposto: quel che conta è che la conferma che speravo e in cui confidavo c’è stata. Paralyzed dal vivo "spacca" come previsto (tanto che viene eseguita anche in coda al concerto, in una versione più "free" e allungata), ma Morning News, Letters e Do You Wanna Dance With Me? non sono da meno.
L’alternanza con i pezzi forti del repertorio vecchio rende la scaletta una passeggiata. Uncle Pig e Ghosts’ Legs sono delle sicurezze; Gone For Good è al solito micidiale nel riaprire e al tempo stesso curare certe vecchie ferite; Violet vede alla voce il bassista Giorgio Marcelli, mentre per il resto del concerto è Fabio Dondelli a calarsi divertito nel ruolo del frontman (alternandosi tra chitarra e piano). Si spazia piacevolmente dai momenti acustici più intimi, che vedono protagonista il solo Fabio con il chitarrista Andrea Abeni, a quelli full band.

Non posso dire che il concerto sia stato sorprendente, perché dopo averne visti diversi la qualità degli Annie Hall e le belle sensazioni filtrate da quelle chitarre e da quelle delicate armonie non sono più per me una sorpresa. Ma è stata la conferma che mi aspettavo, nonché la prima occasione – spero ce ne siano presto altre senza far passare altri 2 anni! – di ascoltare dal vivo i pezzi di un album che ha fatto la parte del leone nella mia autoradio per tutto l’autunno.

La serata con gli Annie Hall è stata speciale anche per un altro motivo, ma di questo parlerò nel post successivo. Qui intanto manteniamo le tradizioni…

Scaletta:

Rainy Day
Letters
Uncle Pig
Paralyzed
Violet
Jelly’s Dream
[new song]
Hugs & Kisses
Here Is Love
Tea Boy Ballad
Mushrooms
Do You Wanna Dance With Me?
Morning News
Gone For Good
Open 24 Hours
Ghosts’ Legs
Grandmother’s Smile
Paralyzed (extended)

IIIII

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: