Il browser dell’odio

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Lo so che curiosare sui suggerimenti di Google [*] è un giochino ormai datato. Però una semplice ricerca avente ad oggetto la rockstar dell'anno del 2009 può essere l'occasione per un paio di considerazioni di web-politologia spicciola:

– si può parlare di strategia-Tartaglia con riferimento alla ricerca di fama dell'aggressore/mitomane stesso, a una montatura organizzata scientificamente fin dall'inizio (per i più complottisti), oppure più realisticamente all'agenda post-aggressione di certi media volta ad enfatizzare e strumentalizzare all'infinito l'accaduto: in tutti i casi, essa pare aver funzionato. Tra i 10 suggerimenti per [berlusconi], ben 8 vi fanno riferimento. Sembra di leggere il testo di Mio Fratello è Figlio Unico. Se aggiungiamo il nome, ovvero cerchiamo [silvio berlusconi], va un po' meglio (potete provare da soli: 2 soli riferimenti all'incidente della Madunina).
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– provando anche un paio di ricerche con i due verbi ausiliari (seconda immagine), notiamo una maggiore varietà. Per [berlusconi ha] l'ausiliare del possesso ci porta un maggior numero di suggerimenti riguardanti il rapporto del "Cavaliere" con le donne. Un caso? Da notare anche la curiosità per lo stato della dentatura del premier (2 risultati).

– Più a 360 gradi i suggerimenti per [berlusconi è]: a parte i soliti, scomodi rapporti con gli stallieri che tornano sempre fuori, la comparsa dell'ausiliare usato per la forma passiva fa aumentare nuovamente i riferimenti all'episodio dello scorso dicembre.

– Per entrambe le combinazioni con i verbi ausiliari in terza persona, ricorrono le ricerche che paventano o auspicano una prossima fine della parabola – terrena o solo politica – del personaggio che avvelena la vita politica italiana dagli anni 90. L'ultimo suggerimento in basso a destra pare un oracolo spietato.

Il paese reale, probabilmente, non è molto d'accordo. E senza dubbio i suggerimenti non li prende da Google.

[*] il quale Google ovviamente non è un browser ma (in questo caso) un motore di ricerca. Il titolo è tecnicamente sbagliato, ma solo perché "browser" suonava meglio: è voluto, che credevate.
E comunque il browser dell'odio è chiaramente il Ma… ehm, Firefox.

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4 Responses to Il browser dell’odio

  1. utente anonimo says:

    proporrei google come prossimo portavoce dell'opposizioneManu

  2. Voi e i vostri browser bolscevichi

  3. utente anonimo says:

    perché browser?dario

  4. Dis0rder says:

    dario: …perché suonava meglio e perché sono un cialtrone :) (aggiunto disclaimer/correzione)

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