Not everyone can carry the weight of the world

Parla al telefono con aria stravolta. Si sta sfogando con qualcuno o contro qualcuno in una lingua sconosciuta. Solo una lacrima le solca il viso arrossato, teso, sul punto di crollare. Intorno a lei, il caffè di chi la nota è un po' più amaro.
 
Cammina svogliato su una via trafficata. Abbastanza trafficata per non sentirsi sguardi altrui addosso: eppure ogni tanto è inevitabile che qualcuno incontri drammaticamente il suo, nudo e terribile. Il vuoto che lo riempie turba, ferisce anche gli estranei.
 
Gira inosservata nel reparto detersivi. Quando incontra una giovane coppia, molto più giovane di quanto erano loro due fino a poco tempo fa, deve distogliere lo sguardo prima di scoprirsi a lanciar loro occhiatacce. Maledetta felicità, così dannatamente irrispettosa della sua perdita. Afferra un nuovo prodotto per lucidare i mobili.
 
Il cuore che batte a mille: il suo piccolo se la caverà, ma adesso sta soffrendo. È sconvolta dalla sensazione di impotenza in cui si è improvvisamente ritrovata. Non credeva che avrebbe mai provato un'ansia del genere, che nessuna parola può placare.
 
Guida nel traffico con disciplina. Non ha fretta: tanto lei non c'è più a casa ad aspettarlo.
Ha deciso di evolversi – così ha detto. Lui non ha potuto che prenderne atto.
Si sofferma a guardare l'auto ferma al semaforo accanto alla sua. È dello stesso modello di quella che avevano scelto e pagato insieme.
 
Oggi c'è ginnastica: che palle. Non ha voglia di giocare a calcio. Non ha voglia di sentire ancora una volta gli stessi discorsi stupidi.
Un'ora di tentativi di nascondere il suo imbarazzo, di distogliere la sua attenzione da quella sfrenata vitalità che magnetica la reclama: un'ora che come al solito non finirà mai. Ecco, ci mancava ora anche la sua compagna di banco a raccontarle il battibecco del giorno con il suo ragazzo. Fanculo pure lei. Vorrebbe dissolversi.
 
L'angoscia ha effetti peggiori di quelle terribili medicine. Non erano questa la vita e le speranze che sognava di regalare alla sua famiglia. Sospira, poi cerca di farsi forza osservando il cielo meraviglioso di oggi. Tutto inutile.
 
Un mezzo sorriso le scappa, mentre balla e guarda una delle sue amiche flirtare con quel tipo buffo. Quello che poco prima aveva provato ad attaccar bottone con lei era decisamente più carino. Stasera però vuole solo ballare, ridere, ubriacarsi. Domani vuole stare male solo per i postumi della sbronza: quelli se li sarà cercati e aspettati e meritati lei. Quelli non le spezzeranno il cuore all'improvviso, per uno stupido e inspiegabile capriccio.
 
E ora, che si fa? Si è improvvisamente reso conto del vicolo cieco in cui è finito. L'impossibilità di mettere in atto i suoi piani di fuga lo devasta. In questo momento vorrebbe solo mettersi a gridare, terrorizzare tutto l'ufficio, abbandonare quel posto e quel mestiere che tanto ha amato. Per sempre.
Grazie, il caffè l'ho già preso prima, avviatevi pure voi che magari vi raggiungo dopo.
Torna a fissare i consolanti database aperti nel monitor che ha davanti. L'argine che salva le sue lenti a contatto dall'alluvione.
 
Ha il pianto facile, e quasi sempre si limita a vergognarsi della cosa. A volte però, quando gli capita di incrociare sconosciuti sul cui viso riconosce quella stessa ombra, e che riconoscono la sua, si chiede se le cose sarebbero più facili senza certe convenzioni sociali. Se magari basterebbe fermarsi, guardarsi negli occhi e abbracciarsi silenziosamente per far superare a entrambi quel momento di totale sconforto. Il problema del dolore sul volto degli altri, pensa, è che non puoi mai sapere da dove viene. Quanto è profondo. Se sei degno di condividerlo. Se loro sarebbero in grado di capire e condividere il tuo.
Pensieri che durano un attimo. Il tempo di stropicciarsi gli occhi umidi e recuperare un'espressione presentabile.

R.E.M. – Talk About The Passion 

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3 Responses to Not everyone can carry the weight of the world

  1. Dis0rder says:

    (avvertenza, visto il tag un po' fuorviante: non è una roba autobiografica, se non per qualche dettaglio o risvolto qua e là. ho messo quel tag per la mancanza di altri più adeguati tra i miei)

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