«No. Questa la combatto con altro animo»

Così Sandro Pertini.

 

 

Buon 25 aprile qui lo si augura a molti, ma non a tutti. Perché il 25 aprile è la festa di chi ha combattuto per la libertà, i diritti e la democrazia, e di chi li onora e li ricorda.
Non è la festa della bandiera, né delle forze armate (questo sembrano comunicare certi manifesti che si vedono in giro). E non è neanche la festa degli eredi di quelli che erano dall’altra parte. Non lo sarà mai.

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8 Responses to «No. Questa la combatto con altro animo»

  1. utente anonimo says:

    non sono del tutto d'accordo.Se dev'essere una festa spiccatamente di parte, è inutile metterla rossa sul calendario: se la festeggino solo alcuni, come il patrono per ogni Comune.Il 25 aprile è una festa nazionale, ed è la festa della Liberazione nazionale dall'oppressione nazi-fascista.Se il politico di destra va a rendere omaggio ai caduti angloamericani, e il politico di sinistra rende omaggio ai caduti partigiani, io francamente non ci vedo niente di male: entrambi hanno contribuito alla liberazione del nostro paese.Anche altri hanno contribuito alla liberazione: ad esempio, la Mafia.Pretendere sottomissioni e dichiarazioni di superiorità, quindi, e rilasciare patenti di dignità a questo o a quel partito, dopo 60 anni e dopo che abbiamo venduto il nostro Paese "by the pound" ad un venditore di tappeti, mi pare del tutto anacronistico, e anzi è solo l'anticamera per seppellire definitivamente la festa in questione.Questo atteggiamento, in altre parole, consente solo di far vendere altri libri a Pansa. E quindi, anche basta.m. 

  2. utente anonimo says:

    Ma lo è già diventata surrettiziamente, festa di parte e seppellita (in quanto festa nazionale di tutti)! Nulla in contrario alla celebrazione dei caduti angloamericani di per sé, anzi.Il problema è che quelli che prima utilizzavano quella celebrazione alternativa come una scusa (era un modo "presentabile" per negare il valore della resistenza), ora non hanno più bisogno di nascondersi (in quanto vincitori e maggioranza nel paese televotante) ed esaltano direttamente, apertamente i repubblichini, equiparandoli a chi il fascismo lo ha combattuto.Accettare questo perché sennò spuntano i Pansa? Anche no, visto che i Pansa e i Lindiferretti in futuro si moltiplicheranno in ogni caso.

  3. Dis0rder says:

    (ero io sloggato)

  4. utente anonimo says:

    A me sfugge quanto dici, ma forse è mia disattenzione.Chi è che esalta i repubblichini il 25 aprile? quelli che vanno al cimitero dei Falciani? forse il mio tv è guasto, perchè ho invece visto che al suddetto cimitero c'era sia il politico di sx che il promotore politico di dx, e non mi pare di aver letto dichiarazioni sui repubblichini.Mi devo offendere perchè qualcuno sminuisce il valore della Resistenza? e perchè mai mi dovrei offendere, è questione controversa anche negli studi storici; io la penso in un modo, un altro la pensa in un altro, quel che tutti dovrebbero festeggiare è la Liberazione in sè, infatti non si chiama "festa delle modalità e del contesto e degli autori della liberazione" ma semplicemente "festa della liberazione".Mi devo preoccupare perchè qualche cazzone fa i manifesti con l'effigie del Duce? Ma c'è sempre stato il cazzone di turno, è un fenomeno del tutto fisiologico.Se tu vuoi continuare a sentirti unico depositario dell'autentico valore del 25 aprile, son contento per te, ma ripeto, non fai altro che dare nuova linfa a Pansa.Ps: questo modo di ragionare, consentimi, mi pare lo stesso di quelli che hanno creato su FB i gruppi anti-Vianello "perchè era un repubblichino". E ho detto tutto.

  5. Dis0rder says:

    No, ma infatti ho appena detto – forse non mi sono spiegato bene – che non è un problema l'andare al cimitero di Falciani (e la sinistra avrebbe potuto anche iniziare prima ad andarci).Lo sono un po' di più ad esempio le proposte di equiparazione giuridica tra le categorie di partigiani e repubblichini (con annessa propaganda culturale).Il 25 aprile in teoria non dovrebbe essere solo una festa dei partigiani, ma una festa (in cui si ricordano loro ma) che appartiene a tutti. Fino a qualche anno fa, almeno apparentemente, era così.E poi dai, tirare fuori l'argomentazione dei gruppi di FB ormai è come fare una reductio ad hitlerum :)

  6. utente anonimo says:

    Ebbbbasta che palle con questa idealizzazione di Pertini! Si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più le mezze stagioni.Anche nel filmato che hai linkato, tante belle parole e poi quando si introduce l'argomento del fascismo si scalda subito!Scherzi a parte, personaggi come Pertini effettivamente ai giorni d'oggi mancano. Non voglio sfociare in chi lo idealizza più del dovuto, ma era cmq una personalità di un certo tipo. Ci fossero ancora politici che la pensano in quel modo e sostengono le cose come diceva lui, aldilà di essere d'accordo o no con quel che dice… ecco, ci fossero tanti politici in più che si comportano come lui forse oggi sarebbe più facile per me riconoscermi in un partito o fidarmi un po' di + di questa nazione e dei suoi politici.Chissà che numeri faceva il suo PSIUP all'epoca? Non ne ho idea.E chissà cosa avrebbe detto Pertini sulle vicende odierne? E sull'omosessualità e la loro richiesta di diritti? Sarebbe bello poterglielo chiedere :)Akuma

  7. Dis0rder says:

    ma anche "ci fossero ancora politici" e stop :(ps. occhio a non confondere lo PSIUP durante la Resistenza e lo PSIUP successivo degli anni 60 – non ho capito a quale ti riferivi.

  8. tristantzara says:

    Eh già, non ci vuole tanto, bastano 1min.e 39sec. appunto…..

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