Rufus Wainwright – All Days Are Nights: Songs For Lulu

Rufus Wainwright: All Days Are Nights: Songs for Lulu (Polydor/Universal, 2010)

Come è consuetudine per un artista dalla personalità ingombrante come Rufus Wainwright, anche nel caso di quest’ultima uscita All Days Are Nights: Songs for Lulu l’atteggiamento con cui ci si dispone all’ascolto è fondamentale. Nel tentativo di elaborare il suo recente, doloroso lutto (a gennaio è mancata la madre, la cantante Kate McGarrigle), il songwriter canadese confeziona infatti un album intimista e compatto, in cui estremizza quella formula voce-piano a lui già familiare, al contempo essenziale e ridondante, e mette da parte le orchestrazioni pop-barocche della precedente raccolta di inediti Release the Stars. A ciò si aggiunga che, dopo la parentesi Broadway & paillettes con Judy Garland, stavolta per titillare il suo lato di interprete e arrangiatore Rufus sceglie di musicare niente meno che tre sonetti di Shakespeare. Le tre composizioni risultano più monocordi rispetto al resto della tracklist, e poste al centro del disco lo appesantiscono ulteriormente; l’inevitabile mannoiata finale in francese, poi, non aiuta certo a far recuperare vivacità all’insieme (l’aria Les feux d’artifice t’appellent è tratta dall’opera lirica Prima Donna, impresa dello scorso anno). Ecco che quindi, al di là di alcuni pezzi di gran classe (ZebulonThe Dream), il valore di questo disco sta soprattutto nella testimonianza di intensità vocale e talento strumentale che offre. Per apprezzarlo sono necessarie concentrazione, attenzione ai testi e al rincorrersi dei virtuosismi pianistici di Rufus, e un certo sforzo di fantasia per immaginarsi di assistere a una sua performance live. Quelle in cui si mette a nudo e senza troppe sovrastrutture riversa sul pubblico un flusso devastante di romanticismo, autoanalisi e tormenti interiori. Per chi di Wainwright amava le canzoni pop, conviene invece recuperare dallo scaffale i dischi di qualche anno fa, o attendere speranzosi il prossimo giro di giostra.

Rufus Wainwright sarà in concerto stasera al Teatro Comunale di Firenze e sabato al Conservatorio di Milano.

myspace
amarcord-lacrimuccia: una versione di qualche anno fa di Somewhere over the Rainbow (con Kate McGarrigle al piano)
il video di Zebulon

[ già su http://www.vitaminic.it ]

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